Ancora un grande risultato. E' proprio vero, il vento sta cambiando.

giovedì 2 giugno 2011

Al lavoro ed alla lotta!

Se è un sogno non svegliatemi.
In poche settimane è accaduto quello che non avremmo mai immaginato. Non solo e non tanto per il risultato elettorale, già di per sè importante ed oltre ogni più rosea previsione.
Ma per tutto quello che si è (ri)messo in movimento.
Da Milano a Napoli, passando per Trieste e Cagliari, finalmente, una nuova generazione è entrata sulla scena politica prepotentemente ed in forme  anche per noi  inattese.
Certo, girando su internet alla ricerca di notizie sull'andamento della campagna elettorale mi avevano colpito le tante iniziative messe in campo dai sostenitori di Pisapia a Milano. I "flash mob" e le uscite notturne in bicicletta anche se, lo confesso, mi ero soffermato di più sulle immagini dei comizi affollati e delle tante bandiere al vento, mescolate ed accomunate da una forte carica di cambiamento.
Poi, sopratutto nelle ultime due settiamane, un'irruzione che ha modificato tutti gli equilibri.
I manifesti autoironici, le canzoni "ritoccate", una campagna elettorale "fai da te" all'insegna della creatività. Indignata, sfacciata, sorridente, capace di spostare tutti, ma proprio tutti, più avanti.
Oltre le frasi di rito ed i tatticismi. Coinvolgente e vincente.
Un fattore decisivo è sicuramente stata la capacità di procedere al "ribaltamento" della situazione data, non accettando più che potesse essere immodificabile. Esattamente come, in tutt'altro contesto, hanno fatto i giovani nordafricani solo qualche mese fa.
Se fosse possibile individuare un'immagine simbolo di questo processo, lo vedrei in un episodio tutto sommato secondario di questa esaltante campagna elettorale.
Berlusconi va al seggio per votare e rimprovera una scrutatrice individuata, evidentemente, come a lui ostile. "Ma lei non sorride mai?" dichiara a favore di telecamera. E la poveretta, evidentemente imbarazzata, risponde tra i denti "Sì che sorrido ..." sottindentendo  che non era nè il luogo nè il momento per ridere.
Il giorno dopo questa ragazza, poco corrispondente ai canoni a cui Berlusconi si riferisce e con i quali seleziona la propria corte (personale e politica) ha pubblicato su facebook il miglior commento al risultato elettorale.
Un primo piano sorridente, un sorriso pieno e solare, ed alle spalle piazza Duomo piena fino all'inverosimile che festeggiava l'elezione di Pisapia.
Un misto di spensieratezza e genialità. Un commento ingenuo e dalla grande carica politica.
Se il simbolo del '68 è stato, per anni, la foto di una ragazza con la bandiera al vento con alle spalle una manifestazione del maggio francese, il sorriso e l'ironia, la piazza ed internet, il coraggio e l'incoscienza di guardare lontano, potranno accompaganre i nostri prossimi anni.
Solo un anno fa abbiamo tenuto il congresso fondativo di SEL augurandoci che fosse possibile "riaprire la partita"  e ci sembrava un azzardo.
La partita si è riaperta e noi siamo in campo per giocarla tutta.
Con le nostre bandiere al vento, felici di incrociarle con quelle degli altri partiti: IDV, Federazione della sinistra, PD, Verdi ma - anche e soprattutto - con quelle dei tanti giovani, delle associazioni, dei movimenti, dell'incredibile esplosione di voglia di partecipare al cambiamento  che ci ha piacevolmente stupito e coinvolto.

Giovanni Paonessa

P.S. perdonatemi se rimando ad un'altra occasione la discussione, che pure dovremo fare, sulle scelte di SEL a Napoli e sui nostri risultati elettorali. Non mi riesce proprio, in questo momento, di concentrarmi sugli zero virgola in più o in meno. E mi auguro che, anche grazie a queste splendide giornate, non debba più essercene bisogno.

giovedì 19 maggio 2011

Al ballottaggio del 29 e 30 maggio per eleggere il sindaco di Napoli

Le elezioni amministrative si sono concluse da pochi giorni ma non è ancora il momento di fermarsi.
Fino al 29 e 30 maggio siamo tutti impegnati per il ballottaggio tra Gianni Lettieri e Luigi De Magistris.
Sono in competizione il candidato della peggiore destra, scelto e sostenuto da Berlusconi e Cosentino ed un candidato che non abbiamo appoggiato al primo turno ma sul quale non abbiamo esitazioni.
SEL è impegnata nel sostegno leale a Luigi De Magistris come ribadito dal coordinatore nazionale Nichi Vendola già poche ore dopo il voto e così come era stato annunciato  in occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale giovedì 12 maggio chiarendo, da subito, che non avremmo fatto mancare il nostro appoggio a De Magistris nel caso in cui fosse andato lui al ballottaggio.
Un appoggio senza condizioni, "unilaterale", tanto che prescinderà dal formale apparentamento  che pure consentirebbe a SEL di eleggere un numero maggiore di consiglieri.
Poi, dopo le elezioni, sarà opportuno aprire una chiara e leale discussione nel partito per commentare i risultati elettorali e lanciare l'organizzazione del partito a partire dal tesseramento e dai Circoli.
E non dovremo fare mancare il nostro contributo.
Ma, da subito,  è doveroso un sincero ringraziamento a Danilo che con la propria disponibilità alla candidatura ha consentito al nostro Circolo aziendale di partecipare direttamente  alla battaglia elettorale.
Al lavoro e alla lotta!

martedì 10 maggio 2011

Dalla parte giusta - un intervento di Libero Mancuso

Ho partecipato alle “primarie” del centro sinistra per l’elezione a sindaco della città di Napoli, forte del sostegno di Sinistra e Libertà, della Federazione delle Sinistre, ma più ancora di alcune migliaia di concittadini che hanno voluto vedere nella mia candidatura una speranza di cambiamento, un elemento di discontinuità, una novità pulita in una condizione disastrosa che Napoli da tempo attraversa. Mi sono dedicato, per poco più di un mese, a quella competizione, spendendo tutte le mie risorse e suscitando interessi ed entusiasmi da parte di tanti che avevano più volte investito in persone e partiti di questa città e più volte avevano ricevuto cocenti delusioni, molti di loro decisi  a disertare le urne.
Insieme ad uno sparuto numero di persone che mi sono state vicino, abbiamo atteso i risultati del voto credendo in una impossibile vittoria: noi, senza una macchina elettorale, senza organizzazione partitica, senza consenso strutturato, senza risorse economiche, disponendo di un tempo assai più ridotto per parlare con gli elettori. Ciononostante, abbiamo vissuto un’esperienza straordinaria, di grande tensione civile, ed abbiamo ricevuto contributi assai importanti per la Napoli di domani: il nuovo volto urbanistico della città; la riconquista del mare da parte degli abitanti, esclusi da pezzi di territorio marino di straordinaria bellezza; lo smaltimento dei rifiuti oltre la logica dell’emergenza, delle leggi speciali e il ritorno all’ordinarietà quotidiana di un servizio pubblico primario; il recupero del patrimonio edilizio pubblico come volano per un mercato più equo e alla portata delle tasche di giovani e di famiglie meno abbienti; un piano straordinario per il lavoro, in grado di offrire possibilità di guadagno e di vita dignitosa ai tanti giovani che vivono una Napoli ostile, senza un domani; il rilancio di una scuola pubblica, in grado di accogliere anche coloro che si sottraggono all’obbligo scolare, e di educare al rispetto del prossimo, alla legalità come valori fondanti di cittadinanza; la lotta agli sprechi, alla corruzione ed alle clientele; la realizzazione di circuiti culturali che valorizzino il grande patrimonio d’arte esistente, i fermenti artistici del mondo giovanile, il ricongiungimento di Napoli al circuito virtuoso della cultura europea e mondiale; l’adeguamento dei servizi sociali alle enormi esigenze di assistenza, di cura, di sollievo di una città piegata dalle povertà e dai bisogni.
Progetti, sogni, nella convinzione che per avere il necessario occorre puntare sull’impossibile.
Tutto questo abbiamo disegnato in quel pugno di giorni carichi di emozioni e di coinvolgimento, ricevendo suggerimenti, programmi, idee da importanti saperi della nostra città, desiderosi di tornare ad un ruolo di protagonismo, offuscato da una vincente cultura affaristica che ha espropriato il pubblico interesse.
I tanti incontri avuti, sempre caratterizzati da entusiastica partecipazione, la vittoria conseguita in zone dove si praticava il voto libero, come Vomero, Arenella, S. Giuseppe, il secondo posto in altre sezioni del centro città, hanno rappresentato comunque un risultato esaltante. Il vuoto di consensi si è avuto lì dove vive la umanità più emarginata, nelle zone di più acuto degrado, di carenza di servizi sociali, dove altri hanno utilizzato bisogni primari e noi non abbiamo avuto forza e consapevolezza che proprio lì doveva svolgersi l’impegno per l’affermazione di valori di eguaglianza, di parità di diritti, di prospettive occupazionali, di lotta senza tregua alla criminalità come concausa di quella condizione subalterna che nega futuro e dignità.
Quelle primarie hanno avuto un esito infelice, privo di vincitori, affogato nelle polemiche, senza che si sia riusciti a valorizzare l’importante partecipazione al voto e la qualità della maggior parte di quei consensi.
Eppure, non tutti i mali vengono per nuocere. Dal cilindro di qualcuno è venuto fuori, dopo la farsa di pretestuosi temporeggiamenti, un nome, quello di Mario Morcone. Pochi lo conoscevano e questo rappresentava il suo maggiore handicap.
Ho fatto parte dell’esecutivo di Avviso Pubblico, una rete di Comuni che si scambiano esperienze di buone prassi amministrative e di impegno alle illegalità ed alle mafie. Continuo a lavorare con loro e con Libera di don Ciotti, discutendo con i giovani studenti di cultura della legalità ed ho chiesto se conoscessero quel nome.
La risposta mi ha sorpreso e reso felice: non si trattava del burocrate vicino ad un partito, ma di un funzionario dello Stato che aveva lavorato con competenza e serietà in delicati e difficili settori come la crisi internazionale del Kossovo, la lotta al sistema mafioso nelle zone di maggiore intensità criminale, la gestione straordinaria del Comune di Roma in una situazione non facile, l’assegnazione a cooperative giovanili di beni confiscati alla mafia. E sempre dalla parte giusta, degli emarginati, dei giovani, della legalità.
Impegno difficile per chi opera al servizio dello Stato in un momento in cui la legalità è scomparsa persino dal lessico dei nostri governanti. Ed ho capito che quello che sembrava un handicap era invece un grande merito di chi aveva servito lo Stato e contemporaneamente la legalità nel riserbo quotidiano, senza esporsi ai media, senza mettere in crisi gli importanti risultati resi possibili proprio per avere agito sfidando in silenzio i tanti poteri forti che ostacolano chi lavora dalla parte della legalità. E mostrando, con quella candidatura piena di incertezze, una grande generosità, poiché Mario Morcone è l’unico candidato sceso in campo mettendo in conto carriera, successi professionali, serenità personale e familiare.
Ecco perché lo ringrazio per questa sua sensibilità civile, che riscatta ampiamente l’esito infausto di quelle primarie, pur tuttavia piene di dati positivi e promettenti. E gli rivolgo un caloroso “in bocca al lupo”, denso di affetto e di stima.

lunedì 18 aprile 2011

Perché mi candido e perché lo faccio con Sinistra Ecologia e Libertà?

La storia della mia candidatura al Comune di Napoli nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà è iniziata non molto tempo fa, quando insieme ad un gruppo di  compagne e compagni,lavoratori del Comune di Napoli, abbiamo deciso di fondare un circolo di Sinistra Ecologia e Libertà per tutti i dipendenti di questa amministrazione.
Tale iniziativa ha rimesso in gioco la politica fatta dal basso, da chi il Comune di Napoli lo conosce davvero ed ha riscosso un buon consenso che si è concretizzato in un’affollata assemblea con Libero Mancuso, in occasione delle primarie.
 Da questa prima esperienza è scaturita  la proposta  delle compagne e dei compagni del circolo: “candidiamo Danilo Criscuolo nella lista di SEL per il rinnovo del Consiglio Comunale di Napoli”.
Una provocazione, una sfida, un modo per dire: ci vogliamo essere anche noi!
Io ho accettato;  l’ho fatto con gioia, con orgoglio e con senso di responsabilità.
E ho accettato per questi motivi:
-         Perché è giunto il momento di portare le ragioni profonde del disagio dei lavoratori del Comune di Napoli nella sede più appropriata, di ridiscutere di diritti e doveri dei lavoratori, di rivendicare l’orgoglio di essere lavoratori del pubblico.
-         Perché chi mi conosce sa che ho sempre perseguito una linea di coerenza tra fatti ed affermazioni,  così come le compagne ed  i compagni che mi hanno proposto  per questa avventura. Un gruppo che si è aggregato intorno al progetto di Sinistra Ecologia e Libertà, ri-scoprendo la voglia di impegnarsi e di fare politica, insieme.
-         Perché, dopo anni di lavoro all’interno del Comune, mi sono sempre più chiare le ragioni per le quali questa amministrazione non funziona: essa continua a sprecare laddove dovrebbe tagliare privilegi e concessioni, e taglia invece in quei settori indispensabili a tutti  i cittadini per vivere dignitosamente.
-         Perché lavorare per la propria comunità è bello ed appagante e credo che sia necessario un radicale rinnovamento del rapporto tra istituzioni e cittadinanza: le prime devono riavvicinarsi agli utenti affinché questi possano facilmente accedere ai servizi, erogati da  una amministrazione comunale che rappresenti e difenda i diritti dei cittadini, li aiuti quando necessario, e che non sia invece un ostacolo burocratico ottuso e sordo.
-         Perché credo che sia necessario mettersi a disposizione, proprio quando la battaglia sembra più dura e la vittoria più difficile; è arrivato il momento in cui le persone comuni, gli uomini qualsiasi come me, quelli che però credono fortemente  nei valori della democrazia e della partecipazione, che ancora sperano che partecipando si possa  cambiare qualcosa, devono mettersi in gioco.
-         Perché sono un sognatore, ed immagino di poter fare tante cose, piccole o grandi che siano, per i miei concittadini e per i miei compagni di lavoro.
-         Perché credo in questa città e nei suoi abitanti, credo che cambiare sia possibile e tentare di migliorare sia doveroso per tutti, in primis per la classe dirigente.
-         Perché ogni giorno vedo con i miei occhi, tocco con le mie mani, sento nei racconti dei miei figli le cose che non vanno, i soprusi dei forti sui deboli, gli (orrori) errori di un’amministrazione incompetente e menefreghista, il degrado di strade, scuole e palazzi, l’inefficienza dei servizi.
-         Perché credo nel valore insopprimibile del pubblico, inteso come bene comune, da difendere e condividere.

Danilo Criscuolo

domenica 17 aprile 2011

La campagna elettorale di SEL

Sabato sono state presentate le candidature a sindaco ed a presidente di municipalità e le liste collegate.
Nella lista di Sinistra Ecologia e Libertà che insieme al Pd, ai socialisti, ai verdi e ad una lista civica  sostiene  il candidato sindaco Mario Morcone, abbiamo candidato Danilo Criscuolo.
In nove municipalità sono stati presentati candidati a Presidente di tutto il centro sinistra. Manca all'appello Scampia dove Italia dei Valori e Partito Democratico non hanno saputo trovare un accordo.
Evidentemente Scampia è destinata a continuare ad essere la metafora di questa nostra città.
Anche nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà per le Municipalità ci sono candidate e candidati indicati dal Circolo di SEL del Comne di Napoli e ne pubblicheremo l'elenco appena completo.
Parte la campagna elettorale e parte un'iniziativa di autofinanziamento del Circolo.
Al lavoro e alla lotta!

mercoledì 13 aprile 2011

Parte la campagna elettorale di SEL

E' partita la campagna elettorale.
Tra venerdì e sabato saranno consegnate le liste elettorali. 
Sinistra Ecologia e Libertà presenta proprie liste, al Comune di sostegno a Mario Morcone candidato Sindaco ed alle Municipalità e ciauguriamo che almeno alle elezioni per le Municipalità, il centro-sinistra riesca  ad andare unito con un solo candidato Presidente. Anche perchè non c'è ballottaggio ma vince chi prende più voti al primo (unico) turno.
Il Circolo di SEL del Comune di Napoli ha proposto un proprio candidato per il Comune: Danilo Criscuolo.
Nelle prossime ore partirà una sottoscrizione per raccogliere fondi per la campagna elettorale. Le somme raccolte saranno rese pubbliche attraverso il blog e pubblicheremo un accurato rendiconto di come spenderemo i soldi raccolti.
Certo non pensiamo di stampare manifesti colorati e con la foto.
La nostra campagna elettorale sarà sobria, attenta al confronto diretto ed a conquistare i voti uno alla volta.
Stiamo organizzando un incontro di tutti i lavoratori del Comune che si riconoscono il SEL con Danilo e Morcone per presentare le nostre proposte, di cui daremo immediata pubblicità in tutti i luoghi di lavoro.
Ai tempi del PCI si usava chiudere i comizi con la frase "al lavoro e alla lotta".
E' proprio quello che ci aspetta.

 

mercoledì 23 marzo 2011

Assemblea di sinistra ecologia e libertà del Comune di Napoli

Mercoledì 30 marzo alle ore 16, presso la sala multimediale del Consiglio Comunale, in via Verdi, assemblea di sinistra ecologia e libertà del Comune di Napoli.

All'ordine dl giorno le proposte del Circolo del Comune di Napoli in vista delle elezioni comunali.

lunedì 21 marzo 2011

gli esiti del referendum interno

Poco più di 600 iscritti a SEL hanno partecipato al referendum interno per decidere quale dei due candidati appoggiare per le elezioni a Sindaco del Comune di Napoli. 
Al termine dello scrutinio: 350 voti per Morcone e 254 voti per De Magistris.
Considerato il numero (teorico) degli aventi diritto al voto ha votato meno del 30% degli iscritti.
Una riflessione che dovremmo avviare per evitare che il progetto di  SEL si blocchi.
Le prime dichiarazioni a caldo di De Magistris riportate da "la Repubblica" (clicca per leggere l'articolo)http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/03/20/news/i_vendoliani_bocciano_de_magistris_la_sel_sceglie_morcone_del_pd-13882110/
non aiutano certo a recuperare un clima unitario, in vista delle elezioni per le Municipalità e dell'evenutale ballottaggio.

cominciamo bene!

venerdì 18 marzo 2011

La mossa del cavallo

Per sbloccare la situazione napoletana Nichi Vendola aveva evocato la necessità di ricorrere alla "mossa del cavallo".

Una scelta che consentisse di superare le difficoltà del centrosinistra napoletano, di tutto il centrosinistra napoletano, incapace di trovare una sintesi unitaria per concorrere con un unico candidato alle prossime elezioni per scegliere il Sindaco di Napoli.

Il Circolo di SEL del Comune di Napoli non intende rassegnarsi all'idea che tutto il dibattito debba ridursi ad un referendum tra chi propone Morcone e chi propone De Magistris.

Noi abbiamo appoggiato senza esitazioni Libero Mancuso. Nel corso della bella manifestazione con Vendola al Teatro Augusteo abbiamo tracciato le linee essenziali di un programma per Napoli.

Perchè arrendersi?

Sinistra Ecologia e Libertà ha il suo candidato e se gli altri si sottraggono dalla responsabilità di ricercare  una soluzione unitaria, bisogna ribadire il pieno appoggio a Libero Mancuso.

Sabato è prevista un'assemblea di SEL ed in quella sede ribadiremo la nostra posizione invitando Libero Mancuso a continuare con noi la lotta per Napoli.

Il Circolo di SEL del Comune di Napoli, inoltre,  invita il gruppo dirigente ed i consiglieri comunali a valutare, con serenità, la possibilità che la consiliatura possa interrompersi anticipatamente azzerando, in tal modo, la corsa alle autocandidature che ha imposto la grave situazione in cui siamo stati costretti dalle irresponsabilità altrui.





mercoledì 2 marzo 2011

In difesa della scuola pubblica

E' ancora necessario mobilitarsi. Per la difesa della scuola pubblica, stavolta. E poi a difesa della Costituzione. E dei diritti dei lavoratori. E della libertà dei popoli. Dai dittatori. da tutti i dittatori, anche quelli che hanno preso il potere senza avere sparato un colpo di fucile.
Il quotidiano l'Unità ha lanciato una petizione popolare a sostegno della scuola pubblica ed ospita, ogni giorno, interventi e commenti. Cliccando di seguito è possibile leggere l'intervnto di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Poi, visto che ci siete, potete dare un'occhiata a tutto il resto.
http://www.unita.it/scuola/l-editoriale-di-lorenzo-cherubini-1.274664
E se proprio vi va, un commento ed una riflessione da aggiungere di seguito.

martedì 22 febbraio 2011

Un invito a confrontarsi sulla crisi del welfare ed il ruolo delle assistenti sociali nel Comune di Napoli

di Roberta Iorio.
Invio alcune considerazioni a proposito di welfare.... ma delle assistenti sociali ne vogliamo parlare?
E, soprattutto, una volta per tutte, vogliamo smetterla di demonizzarne il ruolo?
Perchè se ne parla poco di questa professione e quando si fa se ne parla male. Una categoria di lavoratori e per lo più di lavoratrici trattate alla stessa stregua di aguzzine brutte e cattive che per gusto sadico sottraggono a madri disperate e urlanti i loro piccoli.... persone aride e ciniche che non si curano degli altri, bypassando ogni problematica con superficialità e indifferenza.
L'immaginario collettivo viene rinforzato da luoghi comuni ripoposti continuamente dai mass-media, alimentando rabbia, indignazione, giudizi implacanti e definitivi.
Si spara a zero, senza mai affrontare i reali termini delle questioni, non solo tra la gente  ma anche nelle organizzazioni, comprese quelle sindacali.
L'ufficio di Servizio Sociale rappresenta un costante osservatorio delle carenze, dei bisogni e delle reali difficoltà emergenti della società, affrontando in prima linea - nelle diverse accezioni - le problematiche interne alla famiglia, perno sul quale ruota l'intero sistema.
Le assistenti sociali in quanto personale qualificato svolgono un compito difficile, pesante, persino doloroso, per tutta la vita lavorativa; caratterizzato dal confronto con il disagio, il bisogno, il malessere, l'ignoranza morale e materiale, la delinquenza... mettendo a disposizione i propri saperi e tutti gli strumenti personali e professionali per aiutare ad aiutarsi, valorizzando le capacità individuali con l'ausilio delle reti sociali.
Con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, l'assistente sociale - in uno spazio di ascolto rispettoso - valuta il bisogno offrendo orientamento, accompagnamento, informazione, consulenza, sostegno psico-sociale, partecipazione, solidarietà, disponibilità, benevolenza, attenzione e cura.
L'Assistente sociale ha il compito della presa in carico del caso e la responsabilità istutuzionale del progetto di intervento. Applica e gestisce istituti giuridici per la tutela del minore, l'affidamento o l'adozione, in collaborazione con il Tribunale dei minori, il Ministero di Grazia e Giustizia, l'Ufficio Tutele, il Tribunale Ordinario.
L'Assistente sociale istruisce atti amministrativi per l'erogazione di contributi economici, predispone documenti di lavoro sui casi in trattamento, valutando caso per caso gli strumenti di indagine.
Il campo di intervento spazia dalle problematiche dei minori agli anziani, dai disabili ai detenuti, fino agli emarginati, agli interdetti...
Ma come? Con quali strumenti? Con quali servizi? L'inserimento dei minori in strutture residenziali e semiresidenziali, per affrontarne l'inadempienza o i comportamenti a rischio, contestualmente agendo sul nucleo genitoriale, presuppone la presenza di servizi di riferimento per le operatrici del territorio....ma se vengono a mancare per i tagli assurdi e insensati al welfare diventa impossibile  intervenire e l'assistente sociale diventa la responsabile del disastro sociale, la controparte della stessa utenza che deve aiutare(numerosi sono stati gli episodi di violenza).
Il paradosso è stato trasformare gli agenti deputati al cambiamento in personale bisognoso di considerazione politica e amministrativa.
Il bilancio oggi è tristemente questo: case famiglia chiuse, Assistenza Domiciliare Integrata al limite del collasso, per la lista di attesa infinita; consultori privi di specialisti per il necessario sostegno genitoriale; progetti di tutoraggio ed educativa territoriale sempre in forse; centri di riabilitazione fermi o inesistenti per alcune fasce di età; supporti economici ridicoli per gli emarginati.
Le Assistenti sociali del Comune di Napoli per anni hanno lavorato in sedi anguste, fredde, umide, con poche scrivanie e sedie, prive di computer, cancelleria, personale. Le responsabili sono state individuate tra quelle più anziane del territorio, per evitare che fosse imposto personale esterno e non competente, a prescindere dal titolo di studio.
Dopo quasi 30 anni,  pur essendo stata istituita una regolare graduatoria per le posizioni organizzative, una volta congelata sono state nominate responsabili a sostituire le neo-pensionate assistenti sociali più anziane, così come stabilito per la sostituzione in caso di infermità, ferie.."o altro", creando legittimo malumore tra tutti.
Dopo 31 anni circa e numerose pressioni sono state assunte provvisoriamente 100 assistenti sociali, ma solo 70 distribuite sul territorio tral'altro senza alcuna considerazione del bisogno reale, mentre altre 30 sono state sistemate negli uffici centrali.
Era troppo complicato chiedere alle assistenti sociali che da anni lavorano in frontiera di scegliere se svolgere una funzione diversa?
Negli ultimi tempi ritorna il controllo sul servizio esterno, imponendone la programmazione, dimostrando scarso rispetto della funzione e poca lungimiranza. Intanto, per istituto le  assistenti sociali effettuano visite socio-ambientali, comprendendo la famiglia, tutte le istituzioni e i servizi del territorio necessarie all'indagine. Inoltre risulta spesso necessario stabilirlo in maniera estemporanea sulla scorta delle esigenze dell'utenza, per emergenze e interventi non programmabili, tra l'altro senza titoli di viaggio adeguati e auto di servizio!
Da sempre le assistenti sociali hanno combattuto per la formazione permanente e la supervisione dei casi, consapevoli della delicatezza del compito e scevre da ogni autoreferenzialità e manie di onnipotenza (salvo alcune,come in  tutte le categorie e gli esseri umani, ciucci presuntuosi..incapaci e nullafacenti....ma tant'è!!!), adempiendo ai propri doveri con diligenza e spirito di sacrificio, portando il risultato e confrontandosi con dirigenti e riferimenti istituzionali.
Perchè quella dell'assistente sociale è una relazione d'aiuto.. non di scarrupo, come direbbe la nostra utenza!

giovedì 17 febbraio 2011

Peso el tacòn del buso

Siamo alla quarta settimana dopo le primarie napoletane e con la consueta, faticosa eccezionalità dei fatti che si verificano in questa città, non soltanto non è mai stato proclamato un vincitore, ma la crescita del neonato resta avvolta in una nuvola di ambiguità da cui saettano ogni tanto bruscolini d’informazione non ufficiale, più utili a misurare la reazione degli uditori che a formare uno scenario plausibile.

Ricapitolando: alla lettura degli esiti del voto si scatenò una rete incrociata di accuse di irregolarità; il risultato più contestato fu quello del vincitore Cozzolino, che gli altri tre concorrenti ritennero viziato da corpose anomalie. Perciò, con un certo comodo, Bersani commissariò il Pd napoletano, e un comitato di garanti fu invocato a giudicare la correttezza del voto.

Tuttavia, mentre i cittadini aspettavano con (modesta) apprensione il verdetto, la questione pian piano è sfumata, lasciando emergere una soluzione di gusto autoritario travestita da patto pro concordia hominum: i candidati fanno “un passo indietro” per dare spazio a un candidato condiviso da tutti. Prego, da tutti chi? Da qualche dirigente di partito, forse, mica dai cittadini; ai quali fu chiesto un voto che sta per finire dritto nel cestino. E questo, evidentemente, a prescindere dal nome del personaggio “di conciliazione”, semmai se ne troverà uno.

E le primarie che fine fanno? Azzopparle una volta significherebbe minacciare tutte le primarie del futuro, cioè in sostanza uccidere lo strumento neonato. Una volta che qualcuno volesse da qualche parte imporre un proprio candidato gli basterebbe sollevar polvere sull'esito di una selezione per poi lavorare ad una figura “di conciliazione”. Magari a qualche dirigente l'idea piace, ma nel sistema politico attuale sarebbe un ulteriore, grave impoverimento della voce degli elettori.

I militanti di SEL dovrebbero gridare ogni giorno contro questa soluzione. Sarebbe uno schiaffo retrospettivo alla vittoria di Vendola in Puglia, di Pisapia a Milano, di Zedda a Cagliari. E sarebbe uno schiaffo minacciato a tutte le prossime primarie. Si trovi un modo per non mortificare lo strumento, visto che non c'è stata capacità di gestirlo. Se il comitato dei garanti non è riuscito ad esprimere un parere ultimo, se non è stato capace di tirar fuori un vincitore chiaro dalla votazione svolta, si ripetano le primarie convocando dirigenti del nord come umilianti osservatori della regolarità del prossimo tentativo. Se la democrazia dalle nostre parti ha una forma ancora incerta, la soluzione non può esser quella di rinunciare agli strumenti di partecipazione, ma semmai di garantire l'uso corretto. Che SEL faccia sentir chiara la propria voce su questo argomento.

Ah, il titolo è un motto veneto e significa “peggio la toppa del buco”.

sabato 5 febbraio 2011

Un'assemblea affollata e partecipata

ha discusso con passione di cosa fare in vista delle elezioni per il Comune di Napoli. Sul sito http://www.liberomancuso.it/ è riportato il filmato della riunione di venerdì. L'appello rivolto nei giorni scorsi e durante l'assemblea per continuare l'impegno per la città è stato accolto dal candidato che ha rimandato l'invito a tutti noi: restare uniti e continuare ancora con più slancio. e mobilitazione. Abbiamo invitato  Libero Mancuso ad un nuovo incontro con i dipendenti del Comune di Napoli ed al più presto comunicheremo data ed orario.

domenica 30 gennaio 2011

Venerdì 4 febbraio 2011, alle ore 17,00 incontro con Libero Mancuso

Venerdì 4 febbraio 2011, alle ore 17,00, presso l’Hotel Oriente in via Diaz, 44 a Napoli, Libero Mancuso incontrerà tutti coloro che lo hanno sostenuto alle primarie, non solo per ringraziare quanti lo hanno votato –  innanzi tutto le centinaia di volontari che per settimane hanno profuso impegno e passione al suo fianco – ma soprattutto per tenere insieme e mettere in rete lo straordinario patrimonio di adesioni e contributi collettivi e individuali che si sono raccolti e attivati attorno alla sua figura.
Le lotte intestine al partito democratico, i comportamenti irresponsabili e scorretti – da noi prontamente denunciati – che cinicamente hanno offeso la civile partecipazione di tante donne e tanti uomini, non possono farci dimenticare che abbiamo di fronte un temibile avversario da battere: la destra di Cosentino e Cesaro. La destra collusa delle speculazioni e dei condoni, dei rifiuti e degli abusi.
Una destra che, mentre il suo leader nazionale copre un Paese già in crisi di vergogna e ridicolo, sfrutta ogni occasione per poter conquistare Napoli.
Avvertiamo l’ineludibile necessità ed il dovere di non disperdere le energie incontrate in queste settimane e chiamarle a raccolta per continuare e rinnovare  il proprio impegno per la città,  realizzare, tutti insieme, un progetto vero di rinascita morale e civile di Napoli.

In vista dell'assemblea di venerdì prossimo utilizziamo questo spazio per riflettere su cosa fare.

per inserire un "commento" devi scegliere il "profilo": puoi scegliere  "anonimo" firmandoti direttamente nel testo oppure (è meglio) "nome/URL"  immettendo il tuo nome ed utilizzando l'URL "selcomunenapoli.blogspot.com".

se hai difficoltà invia una e-mail all'indirizzo selcomunenapoli@gmail.com ed il tuo intervento verrà pubblicato.

giovedì 27 gennaio 2011

Primarie: cosa sta succedendo?

Ancora non è chiaro come adrà a finire la querelle. Certo non bene. Oggi si è pronunciata la segreteria di  sinistra ecologia e libertà. E' possibile leggere il comunicato spostandosi sui link consigliati (a destra della pagina). Un interessante contributo è venuto da Roberto Saviano. Anche in questo caso il sito si può raggiungere direttamente da qusta pagina.

E noi cosa ne pensiamo? Il blog ha raccolto alcuni contributi, a caldo. E dopo averci riflettuto di più?

Informazione di servizio. Per aggiungere un commento, basta cliccare in fondo e "qualificarsi" - anche come "anonimo" preferibilmente aggiungendo la firma.

lunedì 24 gennaio 2011

Libero Mancuso ha commentato i risultati di ieri

Libero Mancuso a chiusura dello spoglio delle primarie per la scelta del candidato del Centro sinistra a Napoli, ha dichiarato: “ i 40.000 votanti e le 7.000 preferenze accordatemi,  danno valore ad un impegno che ho profuso nell’esclusivo interesse di Napoli. Ho incontrato tanta gente, tante donne e uomini che sono il volto bello e la forza di una città che intende risorgere.
Le preferenze che ho ricevuto  mi hanno portato a prevalere nei quartieri dove ha vinto il voto libero e consapevole.
Rispetto il voto uscito dalle urne, ma nel contempo chiedo che si verifichino tutte le contestazioni puntuali che abbiamo sollevato noi e  gli altri candidati.
Ai Napoletani  dico che la fiducia accordatami merita rispetto e deve essere messa al servizio della rinascita della città. Ringrazio tutti quelli che si sono mobilitati nei comitati Mancuso, contribuendo con idee, tempo, passione al lusinghiero risultato raggiunto. Un grande risultato  frutto di un solo mese di lavoro, fatto senza nessun mezzo economico e grazie ad una  straordinaria mobilitazione su base volontaria.
Nelle prossime ore con i miei collaboratori e con le forze politiche che mi hanno appoggiato e che voglio ringraziare, valuteremo come  consolidare il risultato raggiunto

I risultati delle primarie per il candidato a Sindaco di Napoli

Nella notte si sono conclusi gli scrutini per la scelta del candidato a Sindaco alle prossime elezioni. Al netto di ricorsi e stascichi polemici, ha vinto Andrea Cozzolino.
I voti riportati da Libero Mancuso (circa 7.000 preferenze - meno del 16% degli elettori) appaiono soddisfacenti, soprattutto rispetto alle aspettative ed agli entusiasmi della vigilia?
Ne vogliamo parlare?
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lunedì 17 gennaio 2011

Il video completo della manifestazione del 15 gennaio al Teatro Augusteo con Mancuso e Vendola

clicca sotto per vedere il filmato

http://www.livestream.com/sinistrasvegliatitv/video?clipId=pla_e71a196f-726b-4b55-96ca-3a6d596a4c4c&utm_source=lslibrary&utm_medium=ui-thumb

domenica 23 gennaio si vota per scegliere il candidato del centrosinistra a sindaco di Napoli

Domenica 23 gennaio si vota per scegliere il candidato del centrosinistra a Sindaco di Napoli.

Le "primarie", pur tra  limiti e difetti, son un importante momento di partecipazione e di democrazia.

Per partecipare bisogna individuare il proprio seggio. E' possibile farlo senza uscire da questo blog. Basta spostarsi a sinistra (anche in questo caso) e cliccare sul sito di Libero Mancuso elencato insieme ad altri link di siti che è utile consultare.

Nella home page, in alto, ci sono alcuni elenchi a tendina tra cui l'elenco, suddiviso per Municipalità, dei seggi ed il regolamento delle "primarie".
Non fare macare il tuo voto ed il tuo sostegno. Uniti ce la possiamo fare.

giovedì 13 gennaio 2011

Giovedì 13 gennaio. Cronaca di un incontro importante.

Tante lavoratrici e lavoratori. Una sala affollata.

Voglia di impegnarsi e di ri-cominciare a fare politica.

Non potva inaugurarsi meglio l'attività del circolo di sinistra ecologia e libertà del Comune di Napoli.

Libero Mancuso ha risposto, puntualmente, a tutti gli interventi. Anche quando, dalla sala, sono stati richiesti chiari segnali di discontinuità con la gestione degli ultimi anni.

Davvero un buon inizio.

Negli anni '60,  i leader del PCI chiudevano i propri comizi con un invito: "al lavoro e alla lotta".

Forse può andare bene anche per noi, per lanciare i prossimi appuntamenti di sinistra ecologia e libertà.

domenica 9 gennaio 2011

Un incontro con Libero Mancuso

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà del Comune di Napoli ha organizzato un incontro  tra le dipendenti ed i dipendenti del Comune di Napoli e Libero Mancuso in vista delle primarie per scegliere il candidato del centrosinistra a Sindaco di Napoli.
Vi aspettiamo giovedì 13 gennaio dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Sala Multimediale del Consiglio comunale
via Verdi