Se è un sogno non svegliatemi.
In poche settimane è accaduto quello che non avremmo mai immaginato. Non solo e non tanto per il risultato elettorale, già di per sè importante ed oltre ogni più rosea previsione.
Ma per tutto quello che si è (ri)messo in movimento.
Da Milano a Napoli, passando per Trieste e Cagliari, finalmente, una nuova generazione è entrata sulla scena politica prepotentemente ed in forme anche per noi inattese.
Certo, girando su internet alla ricerca di notizie sull'andamento della campagna elettorale mi avevano colpito le tante iniziative messe in campo dai sostenitori di Pisapia a Milano. I "flash mob" e le uscite notturne in bicicletta anche se, lo confesso, mi ero soffermato di più sulle immagini dei comizi affollati e delle tante bandiere al vento, mescolate ed accomunate da una forte carica di cambiamento.
Poi, sopratutto nelle ultime due settiamane, un'irruzione che ha modificato tutti gli equilibri.
I manifesti autoironici, le canzoni "ritoccate", una campagna elettorale "fai da te" all'insegna della creatività. Indignata, sfacciata, sorridente, capace di spostare tutti, ma proprio tutti, più avanti.
Oltre le frasi di rito ed i tatticismi. Coinvolgente e vincente.
Un fattore decisivo è sicuramente stata la capacità di procedere al "ribaltamento" della situazione data, non accettando più che potesse essere immodificabile. Esattamente come, in tutt'altro contesto, hanno fatto i giovani nordafricani solo qualche mese fa.
Se fosse possibile individuare un'immagine simbolo di questo processo, lo vedrei in un episodio tutto sommato secondario di questa esaltante campagna elettorale.
Berlusconi va al seggio per votare e rimprovera una scrutatrice individuata, evidentemente, come a lui ostile. "Ma lei non sorride mai?" dichiara a favore di telecamera. E la poveretta, evidentemente imbarazzata, risponde tra i denti "Sì che sorrido ..." sottindentendo che non era nè il luogo nè il momento per ridere.
Il giorno dopo questa ragazza, poco corrispondente ai canoni a cui Berlusconi si riferisce e con i quali seleziona la propria corte (personale e politica) ha pubblicato su facebook il miglior commento al risultato elettorale.
Un primo piano sorridente, un sorriso pieno e solare, ed alle spalle piazza Duomo piena fino all'inverosimile che festeggiava l'elezione di Pisapia.
Un misto di spensieratezza e genialità. Un commento ingenuo e dalla grande carica politica.
Se il simbolo del '68 è stato, per anni, la foto di una ragazza con la bandiera al vento con alle spalle una manifestazione del maggio francese, il sorriso e l'ironia, la piazza ed internet, il coraggio e l'incoscienza di guardare lontano, potranno accompaganre i nostri prossimi anni.
Solo un anno fa abbiamo tenuto il congresso fondativo di SEL augurandoci che fosse possibile "riaprire la partita" e ci sembrava un azzardo.
La partita si è riaperta e noi siamo in campo per giocarla tutta.
Con le nostre bandiere al vento, felici di incrociarle con quelle degli altri partiti: IDV, Federazione della sinistra, PD, Verdi ma - anche e soprattutto - con quelle dei tanti giovani, delle associazioni, dei movimenti, dell'incredibile esplosione di voglia di partecipare al cambiamento che ci ha piacevolmente stupito e coinvolto.
Giovanni Paonessa
P.S. perdonatemi se rimando ad un'altra occasione la discussione, che pure dovremo fare, sulle scelte di SEL a Napoli e sui nostri risultati elettorali. Non mi riesce proprio, in questo momento, di concentrarmi sugli zero virgola in più o in meno. E mi auguro che, anche grazie a queste splendide giornate, non debba più essercene bisogno.
Il nostro è un posto di lavoro particolare e l'impegno politico comporta confrontarci con le decisioni e le scelte della nostra Amministrazione. Intendiamo esprimere il nostro punto di vista, dall'interno di un Ente complesso e problematico che - in ogni caso - nei prossimi mesi sarà sottoposto a profondi cambiamenti. Vogliamo partecipare attivamente a decisioni e scelte che riguarderanno il nostro futuro, di lavoratori e di cittadini.
Ancora un grande risultato. E' proprio vero, il vento sta cambiando.