di Roberta Iorio.
Invio alcune considerazioni a proposito di welfare.... ma delle assistenti sociali ne vogliamo parlare?
E, soprattutto, una volta per tutte, vogliamo smetterla di demonizzarne il ruolo?
Perchè se ne parla poco di questa professione e quando si fa se ne parla male. Una categoria di lavoratori e per lo più di lavoratrici trattate alla stessa stregua di aguzzine brutte e cattive che per gusto sadico sottraggono a madri disperate e urlanti i loro piccoli.... persone aride e ciniche che non si curano degli altri, bypassando ogni problematica con superficialità e indifferenza.
L'immaginario collettivo viene rinforzato da luoghi comuni ripoposti continuamente dai mass-media, alimentando rabbia, indignazione, giudizi implacanti e definitivi.
Si spara a zero, senza mai affrontare i reali termini delle questioni, non solo tra la gente ma anche nelle organizzazioni, comprese quelle sindacali.
L'ufficio di Servizio Sociale rappresenta un costante osservatorio delle carenze, dei bisogni e delle reali difficoltà emergenti della società, affrontando in prima linea - nelle diverse accezioni - le problematiche interne alla famiglia, perno sul quale ruota l'intero sistema.
Le assistenti sociali in quanto personale qualificato svolgono un compito difficile, pesante, persino doloroso, per tutta la vita lavorativa; caratterizzato dal confronto con il disagio, il bisogno, il malessere, l'ignoranza morale e materiale, la delinquenza... mettendo a disposizione i propri saperi e tutti gli strumenti personali e professionali per aiutare ad aiutarsi, valorizzando le capacità individuali con l'ausilio delle reti sociali.
Con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, l'assistente sociale - in uno spazio di ascolto rispettoso - valuta il bisogno offrendo orientamento, accompagnamento, informazione, consulenza, sostegno psico-sociale, partecipazione, solidarietà, disponibilità, benevolenza, attenzione e cura.
L'Assistente sociale ha il compito della presa in carico del caso e la responsabilità istutuzionale del progetto di intervento. Applica e gestisce istituti giuridici per la tutela del minore, l'affidamento o l'adozione, in collaborazione con il Tribunale dei minori, il Ministero di Grazia e Giustizia, l'Ufficio Tutele, il Tribunale Ordinario.
L'Assistente sociale istruisce atti amministrativi per l'erogazione di contributi economici, predispone documenti di lavoro sui casi in trattamento, valutando caso per caso gli strumenti di indagine.
Il campo di intervento spazia dalle problematiche dei minori agli anziani, dai disabili ai detenuti, fino agli emarginati, agli interdetti...
Ma come? Con quali strumenti? Con quali servizi? L'inserimento dei minori in strutture residenziali e semiresidenziali, per affrontarne l'inadempienza o i comportamenti a rischio, contestualmente agendo sul nucleo genitoriale, presuppone la presenza di servizi di riferimento per le operatrici del territorio....ma se vengono a mancare per i tagli assurdi e insensati al welfare diventa impossibile intervenire e l'assistente sociale diventa la responsabile del disastro sociale, la controparte della stessa utenza che deve aiutare(numerosi sono stati gli episodi di violenza).
Il paradosso è stato trasformare gli agenti deputati al cambiamento in personale bisognoso di considerazione politica e amministrativa.
Il bilancio oggi è tristemente questo: case famiglia chiuse, Assistenza Domiciliare Integrata al limite del collasso, per la lista di attesa infinita; consultori privi di specialisti per il necessario sostegno genitoriale; progetti di tutoraggio ed educativa territoriale sempre in forse; centri di riabilitazione fermi o inesistenti per alcune fasce di età; supporti economici ridicoli per gli emarginati.
Le Assistenti sociali del Comune di Napoli per anni hanno lavorato in sedi anguste, fredde, umide, con poche scrivanie e sedie, prive di computer, cancelleria, personale. Le responsabili sono state individuate tra quelle più anziane del territorio, per evitare che fosse imposto personale esterno e non competente, a prescindere dal titolo di studio.
Dopo quasi 30 anni, pur essendo stata istituita una regolare graduatoria per le posizioni organizzative, una volta congelata sono state nominate responsabili a sostituire le neo-pensionate assistenti sociali più anziane, così come stabilito per la sostituzione in caso di infermità, ferie.."o altro", creando legittimo malumore tra tutti.
Dopo 31 anni circa e numerose pressioni sono state assunte provvisoriamente 100 assistenti sociali, ma solo 70 distribuite sul territorio tral'altro senza alcuna considerazione del bisogno reale, mentre altre 30 sono state sistemate negli uffici centrali.
Era troppo complicato chiedere alle assistenti sociali che da anni lavorano in frontiera di scegliere se svolgere una funzione diversa?
Negli ultimi tempi ritorna il controllo sul servizio esterno, imponendone la programmazione, dimostrando scarso rispetto della funzione e poca lungimiranza. Intanto, per istituto le assistenti sociali effettuano visite socio-ambientali, comprendendo la famiglia, tutte le istituzioni e i servizi del territorio necessarie all'indagine. Inoltre risulta spesso necessario stabilirlo in maniera estemporanea sulla scorta delle esigenze dell'utenza, per emergenze e interventi non programmabili, tra l'altro senza titoli di viaggio adeguati e auto di servizio!
Da sempre le assistenti sociali hanno combattuto per la formazione permanente e la supervisione dei casi, consapevoli della delicatezza del compito e scevre da ogni autoreferenzialità e manie di onnipotenza (salvo alcune,come in tutte le categorie e gli esseri umani, ciucci presuntuosi..incapaci e nullafacenti....ma tant'è!!!), adempiendo ai propri doveri con diligenza e spirito di sacrificio, portando il risultato e confrontandosi con dirigenti e riferimenti istituzionali.
Perchè quella dell'assistente sociale è una relazione d'aiuto.. non di scarrupo, come direbbe la nostra utenza!
Il nostro è un posto di lavoro particolare e l'impegno politico comporta confrontarci con le decisioni e le scelte della nostra Amministrazione. Intendiamo esprimere il nostro punto di vista, dall'interno di un Ente complesso e problematico che - in ogni caso - nei prossimi mesi sarà sottoposto a profondi cambiamenti. Vogliamo partecipare attivamente a decisioni e scelte che riguarderanno il nostro futuro, di lavoratori e di cittadini.
Ancora un grande risultato. E' proprio vero, il vento sta cambiando.
martedì 22 febbraio 2011
domenica 20 febbraio 2011
27 febbraio manifestazione nazionale di SEL a Roma
Il 27 febbraio sinistra ecologia e libertà ha convocato una manifestazione nazionale a Roma, alle 10,30 al Teatro Tendastrisce. clicca per maggiori informazioni http://www.sinistraecologialiberta.it/vetrina/ce-unitalia-migliore-e-insieme-la-faremo-vincere
giovedì 17 febbraio 2011
Peso el tacòn del buso
Siamo alla quarta settimana dopo le primarie napoletane e con la consueta, faticosa eccezionalità dei fatti che si verificano in questa città, non soltanto non è mai stato proclamato un vincitore, ma la crescita del neonato resta avvolta in una nuvola di ambiguità da cui saettano ogni tanto bruscolini d’informazione non ufficiale, più utili a misurare la reazione degli uditori che a formare uno scenario plausibile.
Ricapitolando: alla lettura degli esiti del voto si scatenò una rete incrociata di accuse di irregolarità; il risultato più contestato fu quello del vincitore Cozzolino, che gli altri tre concorrenti ritennero viziato da corpose anomalie. Perciò, con un certo comodo, Bersani commissariò il Pd napoletano, e un comitato di garanti fu invocato a giudicare la correttezza del voto.
Tuttavia, mentre i cittadini aspettavano con (modesta) apprensione il verdetto, la questione pian piano è sfumata, lasciando emergere una soluzione di gusto autoritario travestita da patto pro concordia hominum: i candidati fanno “un passo indietro” per dare spazio a un candidato condiviso da tutti. Prego, da tutti chi? Da qualche dirigente di partito, forse, mica dai cittadini; ai quali fu chiesto un voto che sta per finire dritto nel cestino. E questo, evidentemente, a prescindere dal nome del personaggio “di conciliazione”, semmai se ne troverà uno.
E le primarie che fine fanno? Azzopparle una volta significherebbe minacciare tutte le primarie del futuro, cioè in sostanza uccidere lo strumento neonato. Una volta che qualcuno volesse da qualche parte imporre un proprio candidato gli basterebbe sollevar polvere sull'esito di una selezione per poi lavorare ad una figura “di conciliazione”. Magari a qualche dirigente l'idea piace, ma nel sistema politico attuale sarebbe un ulteriore, grave impoverimento della voce degli elettori.
I militanti di SEL dovrebbero gridare ogni giorno contro questa soluzione. Sarebbe uno schiaffo retrospettivo alla vittoria di Vendola in Puglia, di Pisapia a Milano, di Zedda a Cagliari. E sarebbe uno schiaffo minacciato a tutte le prossime primarie. Si trovi un modo per non mortificare lo strumento, visto che non c'è stata capacità di gestirlo. Se il comitato dei garanti non è riuscito ad esprimere un parere ultimo, se non è stato capace di tirar fuori un vincitore chiaro dalla votazione svolta, si ripetano le primarie convocando dirigenti del nord come umilianti osservatori della regolarità del prossimo tentativo. Se la democrazia dalle nostre parti ha una forma ancora incerta, la soluzione non può esser quella di rinunciare agli strumenti di partecipazione, ma semmai di garantire l'uso corretto. Che SEL faccia sentir chiara la propria voce su questo argomento.
Ah, il titolo è un motto veneto e significa “peggio la toppa del buco”.
sabato 5 febbraio 2011
Un'assemblea affollata e partecipata
ha discusso con passione di cosa fare in vista delle elezioni per il Comune di Napoli. Sul sito http://www.liberomancuso.it/ è riportato il filmato della riunione di venerdì. L'appello rivolto nei giorni scorsi e durante l'assemblea per continuare l'impegno per la città è stato accolto dal candidato che ha rimandato l'invito a tutti noi: restare uniti e continuare ancora con più slancio. e mobilitazione. Abbiamo invitato Libero Mancuso ad un nuovo incontro con i dipendenti del Comune di Napoli ed al più presto comunicheremo data ed orario.
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