Ancora un grande risultato. E' proprio vero, il vento sta cambiando.

sabato 5 febbraio 2011

Un'assemblea affollata e partecipata

ha discusso con passione di cosa fare in vista delle elezioni per il Comune di Napoli. Sul sito http://www.liberomancuso.it/ è riportato il filmato della riunione di venerdì. L'appello rivolto nei giorni scorsi e durante l'assemblea per continuare l'impegno per la città è stato accolto dal candidato che ha rimandato l'invito a tutti noi: restare uniti e continuare ancora con più slancio. e mobilitazione. Abbiamo invitato  Libero Mancuso ad un nuovo incontro con i dipendenti del Comune di Napoli ed al più presto comunicheremo data ed orario.

1 commento:

  1. Penso che la nostra prima preoccupazione debba essere quella di affermare, preliminarmente, l'importanza e la validità delle primarie.
    La seconda, quella di rendere le primarie “una cosa seria”: Costruire un insieme di regole che le trasformi in strumento e momento di reale democrazia, che attribuisca credibilità al voto degli elettori ed agli eletti.
    La scelta delle sedi, il numero delle sedi, la scelta degli scrutatori, la platea elettorale, le modalità relative all'esercizio del diritto di voto, gli organi di garanzia e le modalità di controllo, sono solo alcuni dei molteplici aspetti che vanno regolamentati.
    Altra preoccupazione deve essere quella di “costringere” Libero Mancuso a farsi interprete e riferimento della battaglia intrapresa per il ripristino della legalità, il rispetto delle regole e della dignità umana e per una reale svolta a sinistra. Per dare il giusto riconoscimento alla richiesta di “pulizia” , trasparenza, legalità, democrazia e buon governo che caratterizza e traspare da quei settemila voti.
    Penso che il vero vincitore di queste primarie sia Libero Mancuso. Il risultato ottenuto ha molteplici aspetti positivi che vanno ben oltre il dato numerico ed aiuta a dare nuova linfa alle speranze.
    Libero Mancuso ha dato speranza e prospettive ponendo al centro del suo progetto “Un programma per Napoli” valori e obiettivi di grande qualità politica e sociale coadiuvato da un manipolo di volontari con le sole armi dell'entusiasmo, della genuinità, della passione ed una forte volontà di “sinistra” e sostenuto da un nascente ed acerbo partito (sel) sprovvisto di mezzi e possibilità. Ha ottenuto un grande risultato nonostante altri abbiano beneficiato del pesante coinvolgimento di macchine organizzative e apparati di partito esperti e collaudati nella gestione di sistemi di potere di (mal)governo ventennali e goduto del sapiente utilizzo delle potenti armi a disposizione: strutture, strumenti, uomini, mezzi economici, connivenze, ecc... che hanno determinato la forte affluenza alle urne, mentre, sono convinto che i votanti ed i voti “veri” da considerare non oltrepassino la soglia dei 27/28 mila.
    È proprio il caso di dire: la forza delle idee contrapposta all'esercizio del principio “il fine giustifica i mezzi ed ogni mezzo è lecito per il raggiungimento dell'obiettivo”.
    In questo principio non c'è niente di sinistra.
    Penso anche che siamo gli unici, ad ostinarci (contrariamente a quanto loro stessi dichiarano) con stupida cocciutaggine a “vedere” nei numerosi partiti che si nascondono nell'arcipelago denominato PD, la sinistra.
    Penso che sia arrivato il momento di prendere atto che il PD è costituito da due grandi “arcipelaghi”. Il primo è formato da partiti, ex DC, tutti autonomi ed indipendenti tra loro, il secondo, costituito da partiti ex PCI, poi ex PDS, infine ex DS, anche questi autonomi ed indipendenti tra loro e dall'arcipelago ex DC.
    I partiti ex DC rivendicano con orgoglio la loro origine e lavorano per riprodurre il vecchio partito della DC.
    Gli ex PCI – PDS – DS dopo aver ripudiato le loro radici, lavorano per apparire “più moderati dei moderati” ovunque questi militino: nel centro destra, nel centro sinistra o nel nascente terzo polo. Ecco perché penso sia arrivato il momento di considerare la possibilità di “fare da soli”. Insomma, di agire da maggiorenni con la coscienza che la sinistra siamo noi. E che il nostro obiettivo non è quello di preparare le condizioni per confluire nel PD. Questo bisognerebbe farlo intendere anche a quanti nel nostro partito accarezzano questa ipotesi.
    Napoli 3 febbraio 2011 – addati salvatore

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