Ancora un grande risultato. E' proprio vero, il vento sta cambiando.

lunedì 18 aprile 2011

Perché mi candido e perché lo faccio con Sinistra Ecologia e Libertà?

La storia della mia candidatura al Comune di Napoli nelle liste di Sinistra Ecologia e Libertà è iniziata non molto tempo fa, quando insieme ad un gruppo di  compagne e compagni,lavoratori del Comune di Napoli, abbiamo deciso di fondare un circolo di Sinistra Ecologia e Libertà per tutti i dipendenti di questa amministrazione.
Tale iniziativa ha rimesso in gioco la politica fatta dal basso, da chi il Comune di Napoli lo conosce davvero ed ha riscosso un buon consenso che si è concretizzato in un’affollata assemblea con Libero Mancuso, in occasione delle primarie.
 Da questa prima esperienza è scaturita  la proposta  delle compagne e dei compagni del circolo: “candidiamo Danilo Criscuolo nella lista di SEL per il rinnovo del Consiglio Comunale di Napoli”.
Una provocazione, una sfida, un modo per dire: ci vogliamo essere anche noi!
Io ho accettato;  l’ho fatto con gioia, con orgoglio e con senso di responsabilità.
E ho accettato per questi motivi:
-         Perché è giunto il momento di portare le ragioni profonde del disagio dei lavoratori del Comune di Napoli nella sede più appropriata, di ridiscutere di diritti e doveri dei lavoratori, di rivendicare l’orgoglio di essere lavoratori del pubblico.
-         Perché chi mi conosce sa che ho sempre perseguito una linea di coerenza tra fatti ed affermazioni,  così come le compagne ed  i compagni che mi hanno proposto  per questa avventura. Un gruppo che si è aggregato intorno al progetto di Sinistra Ecologia e Libertà, ri-scoprendo la voglia di impegnarsi e di fare politica, insieme.
-         Perché, dopo anni di lavoro all’interno del Comune, mi sono sempre più chiare le ragioni per le quali questa amministrazione non funziona: essa continua a sprecare laddove dovrebbe tagliare privilegi e concessioni, e taglia invece in quei settori indispensabili a tutti  i cittadini per vivere dignitosamente.
-         Perché lavorare per la propria comunità è bello ed appagante e credo che sia necessario un radicale rinnovamento del rapporto tra istituzioni e cittadinanza: le prime devono riavvicinarsi agli utenti affinché questi possano facilmente accedere ai servizi, erogati da  una amministrazione comunale che rappresenti e difenda i diritti dei cittadini, li aiuti quando necessario, e che non sia invece un ostacolo burocratico ottuso e sordo.
-         Perché credo che sia necessario mettersi a disposizione, proprio quando la battaglia sembra più dura e la vittoria più difficile; è arrivato il momento in cui le persone comuni, gli uomini qualsiasi come me, quelli che però credono fortemente  nei valori della democrazia e della partecipazione, che ancora sperano che partecipando si possa  cambiare qualcosa, devono mettersi in gioco.
-         Perché sono un sognatore, ed immagino di poter fare tante cose, piccole o grandi che siano, per i miei concittadini e per i miei compagni di lavoro.
-         Perché credo in questa città e nei suoi abitanti, credo che cambiare sia possibile e tentare di migliorare sia doveroso per tutti, in primis per la classe dirigente.
-         Perché ogni giorno vedo con i miei occhi, tocco con le mie mani, sento nei racconti dei miei figli le cose che non vanno, i soprusi dei forti sui deboli, gli (orrori) errori di un’amministrazione incompetente e menefreghista, il degrado di strade, scuole e palazzi, l’inefficienza dei servizi.
-         Perché credo nel valore insopprimibile del pubblico, inteso come bene comune, da difendere e condividere.

Danilo Criscuolo

1 commento:

  1. "Il sogno o l'ambizione è di parlare a quella parte del Paese che in realtà è la più grande, quella che ha voglia di ridisegnare la nostra terra, di ricostruirla, che ha voglia di dire che non siamo tutti uguali e che la nostra diversità risiede nel saper sbagliare senza essere corrotti, nell'avere debolezze che non comportano ricatti ed estorsioni. Ritengo fondamentale, come prima cosa, spiegare come funziona la macchina del fango. Per vedere quello che abbiamo dvanti al naso, ha scritto George Orwell, serve uno sforzo costante. Capire cosa sta avvenendo oggi in Italia sembra cosa semplice e invece è assai complessa. Bisogna fare uno sforzo che coincide con l'ultima possibilità di non subire la barbarie. Perchè la macchina del fango sputa contro chiunque il governo consideri un nemico. Non si risponde sentendosi migliori, ma sentendosi diversi, pur con tutte le propire debolezze ed i propri errori. Si risponde sentendosi parte di un'Italia che non ne può più di questo racket continuo sulla vita di chi viene considerato nemico del governo." Roberto Saviano da "Vieni via con me".
    Vorrei solo, come cittadina napoletana, che coloro che si professano "diversi" non siano più parte del "governo" e inizino a pensare ad una città davvero "diversa" e migliore. Eliana Colella

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