Ancora un grande risultato. E' proprio vero, il vento sta cambiando.

giovedì 2 giugno 2011

Al lavoro ed alla lotta!

Se è un sogno non svegliatemi.
In poche settimane è accaduto quello che non avremmo mai immaginato. Non solo e non tanto per il risultato elettorale, già di per sè importante ed oltre ogni più rosea previsione.
Ma per tutto quello che si è (ri)messo in movimento.
Da Milano a Napoli, passando per Trieste e Cagliari, finalmente, una nuova generazione è entrata sulla scena politica prepotentemente ed in forme  anche per noi  inattese.
Certo, girando su internet alla ricerca di notizie sull'andamento della campagna elettorale mi avevano colpito le tante iniziative messe in campo dai sostenitori di Pisapia a Milano. I "flash mob" e le uscite notturne in bicicletta anche se, lo confesso, mi ero soffermato di più sulle immagini dei comizi affollati e delle tante bandiere al vento, mescolate ed accomunate da una forte carica di cambiamento.
Poi, sopratutto nelle ultime due settiamane, un'irruzione che ha modificato tutti gli equilibri.
I manifesti autoironici, le canzoni "ritoccate", una campagna elettorale "fai da te" all'insegna della creatività. Indignata, sfacciata, sorridente, capace di spostare tutti, ma proprio tutti, più avanti.
Oltre le frasi di rito ed i tatticismi. Coinvolgente e vincente.
Un fattore decisivo è sicuramente stata la capacità di procedere al "ribaltamento" della situazione data, non accettando più che potesse essere immodificabile. Esattamente come, in tutt'altro contesto, hanno fatto i giovani nordafricani solo qualche mese fa.
Se fosse possibile individuare un'immagine simbolo di questo processo, lo vedrei in un episodio tutto sommato secondario di questa esaltante campagna elettorale.
Berlusconi va al seggio per votare e rimprovera una scrutatrice individuata, evidentemente, come a lui ostile. "Ma lei non sorride mai?" dichiara a favore di telecamera. E la poveretta, evidentemente imbarazzata, risponde tra i denti "Sì che sorrido ..." sottindentendo  che non era nè il luogo nè il momento per ridere.
Il giorno dopo questa ragazza, poco corrispondente ai canoni a cui Berlusconi si riferisce e con i quali seleziona la propria corte (personale e politica) ha pubblicato su facebook il miglior commento al risultato elettorale.
Un primo piano sorridente, un sorriso pieno e solare, ed alle spalle piazza Duomo piena fino all'inverosimile che festeggiava l'elezione di Pisapia.
Un misto di spensieratezza e genialità. Un commento ingenuo e dalla grande carica politica.
Se il simbolo del '68 è stato, per anni, la foto di una ragazza con la bandiera al vento con alle spalle una manifestazione del maggio francese, il sorriso e l'ironia, la piazza ed internet, il coraggio e l'incoscienza di guardare lontano, potranno accompaganre i nostri prossimi anni.
Solo un anno fa abbiamo tenuto il congresso fondativo di SEL augurandoci che fosse possibile "riaprire la partita"  e ci sembrava un azzardo.
La partita si è riaperta e noi siamo in campo per giocarla tutta.
Con le nostre bandiere al vento, felici di incrociarle con quelle degli altri partiti: IDV, Federazione della sinistra, PD, Verdi ma - anche e soprattutto - con quelle dei tanti giovani, delle associazioni, dei movimenti, dell'incredibile esplosione di voglia di partecipare al cambiamento  che ci ha piacevolmente stupito e coinvolto.

Giovanni Paonessa

P.S. perdonatemi se rimando ad un'altra occasione la discussione, che pure dovremo fare, sulle scelte di SEL a Napoli e sui nostri risultati elettorali. Non mi riesce proprio, in questo momento, di concentrarmi sugli zero virgola in più o in meno. E mi auguro che, anche grazie a queste splendide giornate, non debba più essercene bisogno.

3 commenti:

  1. ...lunedi avevo voglia di festeggiare di scaricare la tensione di tanti giorni vissuti nel timore di trovarci Lettieri sindaco..ma c'era Zanotelli e me lo sono andata a sentire e mi sono angosciata,l'acqua è poca l'occidente ne fa spreco ed ora i privati se ne vogliono appropriare:dobbiamo votare e far votare,basta far predere ad alri le decisioni per la nostra vita

    Patrizia De Angelis

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  2. Carissimi compagni, sono pienamente d'accordo ad aprire discussioni prima di incontrarci e vi dico in verità che in quest'ultimo periodo stiamo assistendo alla lenta agonia delle biblioteche comunali dopo il decentramento amministrativo. Qusta sarebbe una discussione da aprire dopo le elezioni e sicuramente vedrebbe la partecipazione di tanti lavoratori che ogni giorno vivono questo stato di fatto!
    Un abbraccio
    Patrizia Russo

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  3. "Resiste la magistratura, resistono le forze dell'ordine, resiste una parte del sindacato, resiste la scuola. E resistono milioni di Italiani che stanno fuori da ogni sistema della corruzione e ragionano ed operano sulla base di principi e valori e non d'interessi ed affermazioni personali, ma non sono politicamente rappresentati, oppure, se lo sono o credono di esserlo, avvertono con disagio crescente di esserlo in forma imperfetta e sempre più compromissoria" Alberto Asor Rosa.
    Qualche giorno fa leggevo su la Repubblica un'intervista ad Aldo Masullo che parlava di grande occasione che hanno ora i Napoletani che hanno eletto questo Sindaco. Mi piace anche l'espressione che ha usato Giovanni "il coraggio e l'incoscienza di guardare lontano". Questi erano i sentimenti che accompagnavano una giovane donna come me prima del voto al primo turno e che hanno continuato a sostenere la propria scelta al ballottaggio, convinta di essere fin dall'inizio dalla parte giusta proprio per il senso di disagio di cui ci parla Asor Rosa. Forse sarebbe il caso, io credo, con semplicità, onestà intellettuale e senza alcuna vena polemica,di discutere delle scelte fatte a Napoli da parte di tutti soprattutto per fare un'analisi reale del voto e per cogliere davvero l'occasione e l'opportunità che ci viene offerta dalla presenza a Palazzo San Giacomo di una persona affidabile ed onesta.

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